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Dove comprare il McFlurry vegano da McDonald’s?

La più grande catena di fast food nel mondo ha deciso di allargare il menu con nuove proposte: il McFlurry vegano.

Insigna storica del famosissimo fast food americano
Insigna storica del famosissimo fast food americano - Foto di Mikechie Esparagoza/pexels.com

McDonald col passare degli anni si è decisamente adattato alle nuove richieste dei consumatori fornendo valide alternative, una tra queste è il McFlurry vegano. Incrementando le opzioni nel menu, il McDonald è riuscito a venire incontro a tutte le persone che non intendono nutrirsi di carne e derivati. Non precludere la possibilità alle persone vegane di mangiare presso il noto e famoso marchio è stato molto apprezzato dalla clientela e dalle associazioni di attivisti vegani nel mondo. Il McFlurry in questione è fatto, ovviamente, in modo diverso da quello classico, ma non in tutti i paesi è possibile usufruire di questa opzione tanto nuova quanto apprezzata.

Com’è fatto il McFlurry vegano?

Più o meno un anno fa la catena di fast food più famosa al mondo ha fatto registrare l’entrata in commercio del McFlurry vegano. Il gelato in questione ha goduto subito di molte reazioni positive ed è diventato uno dei prodotti più amati dalla clientela, soprattutto nei mesi estivi per via del caldo. Il McFlurry è fatto rigorosamente senza l’uso di latticini, sposando fedelmente l’etichetta vegana attribuitagli. C’è da dire che la tendenza vegana dei fast food non è certo una moda: le nuove generazioni hanno sposato a pieno le filosofie aziendali che promuovevano ed hanno promosso prodotti di questo tipo. Anche grazie all’apertura mentale dei giovani di oggi, è stato possibile intraprendere questo percorso per salvaguardare al meglio le sorti del nostro pianeta.

Dove è possibile acquistare il McFlurry vegano?

L’ alternativa vegana del McFlurry, come accennato prima, è stata molto apprezzata non solo dal punto di vista etico, ma anche del gusto: questo nuovo prodotto vegano, infatti, non ha nulla da invidiare a quello di origine animale. Ad oggi è possibile acquistarlo solo in Germania, ma sarà presto disponibile in quasi tutte le zone in Europa.

Il McFlurry vegano è disponibile nei McDonalds tedeschi nella versione KitKat e comprende anche una crema al caramello e delle scaglie di cioccolato. Nel caso in cui ti trovassi in Germania e vorresti provarlo, non è detto che riuscirai a trovarlo! Essendo un prodotto che ha raccolto subito molti consensi, potrebbe darsi che dovrai girare più di un locale per riuscire a trovarlo.

Un ragazzo in posa davanti al logo storico di McDonald mentre mantiene un bicchiere
Un ragazzo in posa davanti al logo storico di McDonald mentre mantiene un bicchiere – Foto di Alexandro David

Ingredienti del McFlurry

Il McFlurry non vegano contiene gelato a latte, siero di latte, sciroppo di saccarosio e una percentuale in polvere di latte. Un McFlurry (non vegano) al gusto di Oreo ha un apporto medio di oltre 250 calorie ed ha un contenuto di zuccheri pari a 32 grammi ed altri 38 grammi sono rappresentati da carboidrati. Ad oggi in commercio ci sono svariati gusti che possono essere combinati a questo gelato. Sarà di facile intuizione capire che privilegiando un prodotto vegano, non rinunciando a tutta la sua freschezza e bontà, l‘apporto calorico sarà inferiore e i macronutrienti presenti saranno maggiormente salutari.

Una ragazza mantiene uno specchio mentre mangia un intero menu al McDonald
Una ragazza mantiene uno specchio mentre mangia un intero menu al McDonald – Foto di Darya Sannikova/pexels.com

McDonald sposa l’alternativa vegana nei suoi menu

McDonald con il passare degli anni ha implementato nel proprio menu molte alternative per rendersi disponibile a tutti i clienti. I McFlurries non sono gli unici prodotti vegani, infatti negli ultimi anni sono stati lanciati sul mercato molte opzioni di questa tipologia (un esempio è il Veggie Burger). McDonald nelle battute iniziali e fino a qualche anno fa non ha mai introdotto alternative che andassero in questa direzione, tuttavia con tutti i problemi climatici ed ambientali ormai ampiamente riconosciuti ha deciso di virare su alternative anche più sostenibili.

L’obiettivo di diventare un’ azienda a zero emissioni entro il 2050 è davvero un’impresa ostica, ma assolutamente percorribile se guardiamo alle grandi risorse economiche e finanziarie di cui dispone la più nota catena di ristoranti nel mondo.

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